le tonalità del verde :: green sex e coca cola

Mi capita sempre più spesso di vedere realizzate strategie di marketing green confinate tra due opposti…per essere green devo essere duro e puro fino alla fine, non comunico e lavoro su tutti gli aspetti interni ed esterni (dai processi alla logistica, al green procurement, alla mobilità e alla formazione) oppure faccio alcune attività per migliorare la sostenibilità e lo comunico. Non intendo fare green washing solo rendere edotto il pubblico, il consumatore sulle mie attività green.

Di solito le due tipologie di azienda hanno caratteristiche molto diverse: una più tecnica e l’altra commerciale (salvo illustri eccezioni cfr. post su Ikea).

Certo fare informazione e cambiare il mondo è un’altra cosa…ma solo le major se lo possono permettere.

Ciò che intendo dire è che le tonalità di verde sono molte. E ognuno deve trovare la sua via a seconda della sua convinzione, del livello di maturità del mercato e dei prodotti che commercializza. Ci sono matrici e studi che permettono di individuare le strategie da seguire e alcuni di questi ve li suggerirò nei prossimi post (green marketing manifesto è stato ampiamente citato).

Ho individuato due video simpatici che esprimono in parte ciò che voglio dirvi.

Uno è la provocazione vera…non promuove un prodotto ma la radicalità di una donna green che si concede salvo avere la sicurezza del reale credo ambientale del partner.

In questo caso la provocazione riguarda il credo…pur di essere radicali si è pronti a rinunciare a qualcosa.

l’altra è Coca Cola…anche questa case history meriterebbe plurimi post viste le molteplici attività che svolge nell’ambito della sostenibilità.

Ma questa è una comunicazione particolare che in qualche modo riguarda i processi più che l’appeal del prodotto, senza perdere valori e call to action da parte del cliente….bravi.

a risentirci…

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Dove potrebbe vivere b2b green srl?

Indovinate un po’…dove potrebbe essere la sede di b2b green srl?

Dove potrebbe vivere b2b green? Et voilà! La Panigada

Una cascina del 1874 nella campagna lodigiana.

La scelta di lavorare in una porzione di casa, testimone di storia rurale e di trasformarla in un ufficio operativo,nasce dall’esigenza dei due GREEN PARTNER, Giovanni Cecchini e Filippo Panigada, di rimanere a contatto quotidiano,con una realtà diversa , in una dimensione più umana, dove parole,come sostenibilità, accoglienza, ospitalità, coerenza acquistano un valore diverso. Infatti, oltre a lavorare in un ambiente assolutamente non inquinato, si è potuto recuperare, dare nuova vita, ad una cascina che altrimenti non sarebbe sopravvissuta con la propria identità. La Panigada è stata completamente ristrutturata attraverso il recupero conservativo dalle antiche travi in rovere, dei pavimenti, fino alle tavelle di cotto ferrone. La maggior parte della copertura è originale, sono stati recuperati quasi tutti i coppi rimasti intatti. Così dicasi per i serramenti delle stalle e della cantina,delle travi e dei camini che  consentono di scaldare la casa. L’acqua per il fabbisogno domestico è (sarà in futuro utilizzata solo per l’irrigazione dei nostri giardini) fornita da due pozzi presenti all’interno della proprietà e riutilizzati. I giardini e tutta la piantumatura della casa sono prodotto di certosino lavoro manuale. Tutte le piante, a partire dai pini, i tigli, il nocciolo ritorto, la quercia, i glicini, i melograni oltre ai fiori rose,  calle, nontiscordardime, forsizie e  per finire  le siepi, i rampicanti sono stati piantati e curati da noi.

Così i nostri collaboratori e anche i nostri clienti possono godere del piacere di lavorare a contatto con la natura in un ambiente completamente green.  Lavorare significa quindi partecipare e collaborare stimolando l’inventiva, la creatività e il confronto per raggiungere gli obiettivi… insomma vivere bene per lavorare meglio. La nostra strategia si concentra sulla capacità di sviluppare il green network.  Coordinare diverse professionalità rispettando sempre l’autonomia, un sistema olistico come quello della natura che crea in libertà e consegue i risultati. Attraverso il green network abbiamo consolidato una serie di partnership strategiche con agenzie indipendenti e freelance che ci consentono di sviluppare qualsiasi progetto.

Vi aspettiamo in PANIGADA.

“Sol Omnia Regit”, tutto dipende dal Sole!

SOL OMNIA REGIT: questo antico motto latino è scritto sulla speciale torcia fotovoltaica che l’anno scorso ha  toccato varie città italiane e alcune istituzioni nel corso dell’evento “M’illumino di meno 2010”.

b2bgreen non può esimersi dal promuovere l’iniziativa uniti nell’energia pulita. Il 18 febbraio torna “M’illumino di meno”, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia. Anche quest’anno si invitano comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili. Contestualmente agli spegnimenti simbolici si propongono accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale.

b2bgreen altresì promuove un TAMTAM GREEN che attraverso il web potrà fare da eco a piccoli gesti quotidiani che possono contribuire a salvare la Terra e a creare un futuro sostenibile.

Il 18 febbraio scrivete sul mio blog, in  facebook, in  linkedin, su twitter, su qualsivoglia social network UN VOSTRO PICCOLO GESTO GREEN che avete compiuto in quella giornata.

La nostra possibilità di salvare il pianeta passa attraverso il risparmio energetico, il riuso, lo scambio, il riciclo. NON SERVONO GESTI ECLATANTI…TUTTI SIAMO PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO!

Ecco qualche piccolo spunto molto semplice e pratico:

•          Ricicla e trasforma il più possibile: Ti hanno regalato un oggetto che proprio non ti piace? regalalo a tua volta, oppure portalo al mercatino dell’usato della tua città. Hai abiti vecchi? Scarpe vecchie? Dove vanno a finire tutti gli abiti e gli accessori dei tuoi bimbi piccoli? Riciclali, garantisci loro una nuova vita: dalli a un’amica, a un’associazione benefica o portali negli appositi cassettoni che ci sono nella tua città.

•          Tutte le volte che puoi vai a piedi, usa la bicicletta o prendi i mezzi pubblici.

•          Sai che l’acqua usata per bollire le uova e per cuocere la pasta è ricca di nutrienti e può essere usata per annaffiare le piante? Perché buttarla? Prima di utilizzarla per le tue piante, però, ovviamente, falla raffreddare bene.

•          Lavati i denti utilizzando l’acqua di un bicchiere, non far scorrere litri e litri di acqua corrente!

•          Quando puoi, compra il prodotto sfuso, soprattutto frutta e verdura, ma anche formaggi, insaccati, carni. In alcuni ipermercati si possono ormai acquistare sfusi persino di detersivi!

•          Usa la lavastoviglie sempre a carico pieno. Se poi scegli il programma ECO, che ormai hanno quasi tutte le nuove lavastoviglie, avrai un consumo ancora più ridotto. Quando imposti il programma della lavatrice, scegline uno a 30° (o al massimo a 40°), che ti permetteranno di risparmiare energia.

•          Differenzia sempre la spazzatura e soprattutto fa attenzione a quei rifiuti, come le batterie esauste, i farmaci e le bombolette spray che non vanno mai buttate via con il secco, ma negli appositi contenitori sparsi in giro per la città.

Attendo DOMANI i vostri contributi per il TAMTAMGRENN!

BE GREEN LIVE GREEN: ci vediamo in rete venerdì 18 febbraio!

Oggi parliamo di greenwashing

Proviamo a riflettere un po’ su ciò che accade quotidianamente di fronte ai nostri occhi.

La consapevolezza ci può aiutare a scegliere e a vivere meglio.

Forse sapevate già che la Consumer International un’associazione europea che si occupa di difesa dei consumatori, ha comunicato la lista dei 5 peggiori spot trasmessi nel 2009. L’attenzione della giuria si era focalizzata sui messaggi di greenwashing di  falsi messaggi pubblicitari che inventano  aspetti ecologici inesistenti o lasciano intendere che usando certi prodotti non si inquina.

Ecco che certe case automobilistiche vogliono farci credere che alcune auto essendo diesel puliti, si possono considerare amiche dell’ambiente  e vengono equiparate alle biciclette!

Certe compagnie aeree low cost lasciano intendere che da un punto di vista ambientale volare a bordo dei loro airbus ha un impatto ambientale equiparabile a quello di un’automobile ibrida!

Alcuni produttori di “yogurt” vogliono farci intendere che acquistandolo e mangiandolo in grandi quantità oltre a produrre molto “concime per la terra”  aiutiamo l’ambiente perché la confezione si è privata del packaging!

Ma, cari naviganti green,  non bisogna meravigliarsi.

Chi  conosce il mondo della pubblicità sa che le bugie sono una cattiva abitudine …

L’onestà intellettuale mi porta quindi a elevare quegli spot che con ironia, eleganza e sincerità ammettono gli eco-minus del prodotto cantandoli:

Green naviganti …contrastiamo il greenwashing

Tra le iniziative tese a guidare verso scelte corrette va segnalata quella di Futerra, un’associazione inglese che propone un decalogo antigreenwashing, http://www.futerra.co.uk/downloads/Greenwash_Guide.pdf, rivolto alle imprese interessate a fare buona comunicazione ambientale, ad esempio evitando espressioni vaghe, immagini suggestive, affermazioni altisonanti sostenute da deboli fondamenta e senza omettere informazioni rilevanti sui propri processi. Anche l’americana Enviro Media Social Marketing ha creato un’interessante community on line, denominata Greenwashingindex, dove gli utenti possono segnalare, commentare e giudicare spot televisivi e in generale messaggi pubblicitari di aziende e organizzazioni sospettati di essere casi di greenwashing. Infine, ricordiamo anche GreenWikia, che, utilizzando lo stesso approccio di Wikipedia, consente a tutti di partecipare alla discussione delle tematiche ambientali, per rendere disponibili informazioni veritiere e il più possibile riscontrabili.

Attendo i vostri commenti!

Creare valore con il green marketing? :: Sda Bocconi :: come è andata ::2/3

Rieccoci…

Siamo alla seconda puntata, che si concentra sulle case study; alla terza, il compito di concludere con gli esiti della ricerca e l’analisi del modello di marketizzazione.

La prima tavola rotonda ha approfondito il tema “Green Transportation: il futuro dell’auto” e si è aperta con l’intervento di Andrea Valcalda, Direttore Area Business, Innovazionee Ambiente, di ENEL.

La presentazione si è concentrata dapprima sulle efficienze dei motori elettrici di gran lunga superiori a quelli a scoppio…Ebbene sì! Il motore elettrico ha un rendimento energetico medio del 90%. Questo significa che il 90% dell’energia che consuma viene utilizzato per muovere il veicolo. Un valore nettamente superiore al rendimento degli attuali motori a combustione interna, che è invece del 25%.  Ad oggi l’efficienza media del parco centrali elettriche italiane (c.d. IEN) è pari al 46% circa.

La storia racconta come Henry Ford dovesse scegliere tra un motore elettrico e una a scoppio e il suo amico John Davison Rockefeller che gli consigliò il secondo…chissà con quale interesse?

Certo rimangono i problemi legati all’autonomia e alla durata della ricarica delle batterie.

Sull’autonomia ci sono differenti studi che si stanno portando avanti, anche se pare evidente che il progresso del motore a scoppio non sia un modello da imitare (ancora oggi la tecnologia sul motore è praticamente la medesima da cent’anni) e che le compagnie automobilistiche non siano esattamente in primo piano nella ricerca.

Sul secondo punto Enel è in primo piano con un inedito progetto di implementazione e gestione di una innovativa infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici. Già nei prossimi mesi è previsto un importante Pilot Test previsto nell’accordo siglato tra Enel SpA e Daimler (progetto E-mobility Italy) che coinvolgerà sino al 2013 le tre città italiane di Roma, Milano e Pisa.

Enel sarà responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento di una infrastruttura  pubblica e privata dotata di oltre 400 punti di ricarica e del relativo sistema di controllo centrale, mentre Daimler fornirà oltre 100 Smart elettriche a Clienti privati e si farà carico della loro manutenzione. L’energia messa a disposizione da Enel SpA per le auto elettriche sarà certificata RECS (Renewable Energy Certificate System).

Vi sono poi altre opportunità legate al cosiddetto “fast charging” che permetterebbe di ricaricare l’80% delle batterie in pochi minuti (con problemi poi sulla vita totale delle batterie stesse) o al cambio di batteria, un sistema che permette di sostituire in pochi minuti le batterie (stile cambio gomme formula 1) su cui anche aziende come Google stanno investendo centinaia di milioni di dollari.

Ci sono ricerche che sostengono che nel 2020 le auto cosiddette “elettriche” varranno circa il 10% del mercato, una piccola quota; differente il parere di McKinsey che valuta questa quota intorno al 30%.

Certo è che la rivoluzione è cominciata e questo lo dimostra anche il gruppo Renault che con l’intervento di Andrea Baracco, Direttore Comunicazione Renault Italia, ha presentato la sua nuova gamma ZE (acronimo di Zero Emission).

Renault lancerà una gamma « Zero emissioni » con tre veicoli elettrici già dal 2011 e un quarto nel 2012.  Con il suo partner Nissan, Renault mira alla leadership mondiale in termini di commercializzazione di massa di veicoli a zero emissioni.

Divertente lo spot del concorso della Twizy, la city car a due posti 100% elettrica, che ti da la possibilità di scegliere tra 12 stili originali e divertenti per “vestirla” come piace a te…io ho ho partecipato!

Di particolare interesse, tra questi, il lancio del Kangoo Express che verrà commercializzato a partire dal 2011, ma ne è stato già stabilito il prezzo, circa 20.000 euro al lordo degli incentivi statali. La differenza di prezzo rispetto può essere recuperata in parte con gli incentivi e in parte con l’utilizzo: infatti, ogni 100 KM si possono risparmiare fino ad 8 euro.

La seconda tavola rotonda dal titolo “Smart Grid e Domotica: il futuro dell’energia”, ha avuto come partecipanti ABB, CISCO e ENEL.

L’intervento di Simone Lo Nostro, Responsabile Marketing Supply e Vendite Corporate, Enel Energia si è concentrato sulla leadership tecnologica detenuta dal ex monopolista a livello mondiale sulle smart-grid.

Ma cosa è una smart grid?

Ho scelto la definizione di wikipedia che mi sembra la più semplice:

Una smart grid è una rete cosiddetta “intelligente” per la distribuzione di energia elettrica. Gli eventuali surplus di energia di alcune zone vengono redistribuiti, in modo dinamico ed in tempo reale, in altre aree. Queste reti sono regolate da software di gestione. Nella smart grid viene realizzato un controllo ad Informazione.

Molti governi stanno spingendo verso la costruzione di sistemi di distribuzione e gestione intelligenti, indirizzati all’indipendenza energetica e alla lotta al riscaldamento globale. I contatori intelligenti fanno parte di queste iniziative.

Una smart grid possiede strumenti di monitoraggio intelligenti per tenere traccia di tutto il flusso elettrico del sistema, come pure strumenti per integrare energia rinnovabile nella rete. Quando il costo dell’energia diventa minore, una smart grid può decidere di attivare processi industriali oppure elettrodomestici casalinghi.

A seguire l’intervento di Danilo Ciscato, Direttore Marketing, Mediterranean Region, di CISCO il quale ha presentato le soluzioni per le utilities e per la  distribuzione di elettricità: si tratta di un’infrastruttura smart grid aperta, altamente sicura e affidabile più efficiente e sostenibile. In questi ultimi mesi sul fronte smart grid, in Cisco, vi è stata un’importante acquisizione che consentirà alle utilities di soddisfare le richieste di clienti sempre più numerosi e di gestire più fonti di energia distribuite in modo capillare sul territorio.

Qui trovate un approfondimento interessante sull’argomento, redatto da Cisco.

Infine, Antonio De Bellis, Business Unit Manager,Business Development-Smart Grid – MED Region,di ABB, che ha sottolineato il ruolo delle reti intelligenti che, in futuro, coinvolgerà circa 32 milioni di clienti.

Hanno già sviluppato parecchie partnership e soluzioni: tra queste la collaborazione con GM sulle batterie per auto elettriche, quella con Deutsche Telekom sullo sviluppo di soluzioni telefoniche intelligenti e, infine, per lo sviluppo di una vera e propria smart grid nell’area di Helsinki.

Di seguito la pubblicità della nuova smart elettrica e la visione di Cisco sulla smart grid.