Monaco :: come è andata

Come anticipato sono stato a Monaco di Baviera dal 8 al 10  giugno alla fiera Intersolar. Sono state 77.000 le persone che hanno visitato la fiera del fotovoltaico   che dopo SNEC è la seconda più grande al mondo. Siamo andati in giro per gli stand: si contano 2280 espositori e gli spazi sono enormi, direi impossibile vedere tutto. Ma proviamo a testare il polso di questo settore.

La sensazione è quella di un mercato da un lato già maturo con stand megagalattici dei big producer e iniziative di marketing più tipiche del mercato consumer (dal body painting all’area rodeo per intenderci).

Dall’altro in forte crescita per l’arrivo dei produttori asiatici: alcuni timidi e relegati in stand di basso ordine ma con prezzi e qualità decisamente interessanti; altri già opulenti nella loro presentazione alla China style.

Per il green marketing: rivolgetevi altrove! nessuno strumento utilizzato. Negli stand si usa  carto tecnica complessa pesante e non certificata, bicchieri di plastica e nessun tentativo di investire sulla comunicazione coerente. Unica eccezione una mela bio consegnata con la possibilità di ricaricare i cellulari da pannelli fotovoltaici. Onestamente pensavo che la grande germania fosse più avanti da questo punto di vista.

Monaco è una città splendida: ahimè monopolizzata dalla fiera. Prezzi degli alberghi alle stelle e servizi davvero scarsi.

Buona vita.

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Monaco di Baviera :: Intersolar 2011

Domani parto per Monaco. Dall’8 al 10 sarò alla fiera del Fotovoltaico per rappresentare Milestone mec.

Sarò allo stand A6.530E

Vi tengo aggironati.

http://www.intersolar.de/en/intersolar.html?no_cache=1

 

le tonalità del verde :: green sex e coca cola

Mi capita sempre più spesso di vedere realizzate strategie di marketing green confinate tra due opposti…per essere green devo essere duro e puro fino alla fine, non comunico e lavoro su tutti gli aspetti interni ed esterni (dai processi alla logistica, al green procurement, alla mobilità e alla formazione) oppure faccio alcune attività per migliorare la sostenibilità e lo comunico. Non intendo fare green washing solo rendere edotto il pubblico, il consumatore sulle mie attività green.

Di solito le due tipologie di azienda hanno caratteristiche molto diverse: una più tecnica e l’altra commerciale (salvo illustri eccezioni cfr. post su Ikea).

Certo fare informazione e cambiare il mondo è un’altra cosa…ma solo le major se lo possono permettere.

Ciò che intendo dire è che le tonalità di verde sono molte. E ognuno deve trovare la sua via a seconda della sua convinzione, del livello di maturità del mercato e dei prodotti che commercializza. Ci sono matrici e studi che permettono di individuare le strategie da seguire e alcuni di questi ve li suggerirò nei prossimi post (green marketing manifesto è stato ampiamente citato).

Ho individuato due video simpatici che esprimono in parte ciò che voglio dirvi.

Uno è la provocazione vera…non promuove un prodotto ma la radicalità di una donna green che si concede salvo avere la sicurezza del reale credo ambientale del partner.

In questo caso la provocazione riguarda il credo…pur di essere radicali si è pronti a rinunciare a qualcosa.

l’altra è Coca Cola…anche questa case history meriterebbe plurimi post viste le molteplici attività che svolge nell’ambito della sostenibilità.

Ma questa è una comunicazione particolare che in qualche modo riguarda i processi più che l’appeal del prodotto, senza perdere valori e call to action da parte del cliente….bravi.

a risentirci…

International Utilities and Energy Conference 2011 :: Amsterdam :: 11 aprile

La visione di Accenture sul futuro dell’energia…con la partecipazione di Jeremy Rifkin…

According to best-selling business author Jeremy Rifkin, “We are at the end game of the
oil and gas era,” and on the edge of a third industrial revolution.

https://microsite.accenture.com/iuec/Documents/Accenture_IUEC2011_DailySummary_April11.pdf

Politecnico di Milano :: Presentazione della nuova edizione del Solar Energy Report dell’Energy & Strategy Group

Bella mattinata al politecnico dove è stato presentata la nuova edizione del Solar Energy Report dell’Energy & Strategy Group.

Si è parlato della “svolta”  epocale che ha interessato il fotovoltaico italiano nel 2010, con un mer- cato – anche grazie agli effetti tumultuosi del cosiddetto Decreto “Salva Alcoa” – cresciuto di quasi otto volte in un unico anno e con una filiera industriale che – in quanto a investimenti in ca- pacità produttiva ed avvio del processo di internazionalizzazione – ha dato finalmente segno di maturità e di “coraggio”.

La “svolta” che, inattesa, ha segnato l’inizio del 2011 è stata invece l’approvazione, nel Consiglio dei Ministri dello scorso 3 marzo, del Decreto attuativo della Direttiva 2009/28/CE, che sostanzialmente “abroga” il Terzo Conto Energia e lascia nell’incertezza – a meno dei principi generali che dovranno informare il nuovo sistema di incentivazione – l’industria del fotovoltaico in particolare e delle rinnovabili in generale.

Interessanti i dibattiti tra i principali operatori del settore che si sono pronunciati sul decreto e sul futuro del settore.

Sul sito http://www.energystrategy.it/template.php?pag=56217 a breve gli atti del convegno… domani si va a Torino per Energethica. Vedrò di darvi un breve commento.

Buona giornata…